Una nuova immagine. La stessa missione. La Ricerca svizzera contro il cancro si rinnova e mette in evidenza ciò che conta davvero: una ricerca vicina alle persone.
Il cancro del fegato è difficile da trattare, poiché i tumori di pazienti diversi sono molto differenti tra loro. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Basilea ha riprodotto questa varietà in una serie di mini-tumori per esplorare sistematicamente nuove possibilità di trattamento.
Vari tipi di cancro sono innescati da mutazioni genetiche connesse ad una proteina denominata B-RAF. I ricercatori presso l'Istituto Paul Scherrer PSI hanno individuato e risolto una struttura proteica finora sconosciuta che la proteina B-RAF forma durante la divisione cellulare. Il loro studio, che viene adesso pubblicato sulla rivista specializzata Molecular Cell, apre la strada a nuovi approcci nel campo delle terapie oncologiche.
In un progetto di ricerca che si è appena concluso con successo è stato scoperto un comportamento inatteso dei tumori cerebrali aggressivi: le cellule di glioblastoma sopravvivono in regioni protette del cervello, dove rimangono nascoste, e in seguito possono ricominciare a crescere.
La prognosi dei tumori cerebrali maligni è migliorata appena negli ultimi anni. Vi è quindi una forte necessità di approcci innovativi. Una nuova immunoterapia promette di allargare il ventaglio delle possibilità di trattamento.
La fondazione Ricerca svizzera contro il cancro finanzia nuovi progetti di ricerca per un importo di circa 12.2 milioni di franchi. Una volta di più, ciò apre la via a importanti studi scientifici nella lotta contro i tumori.
Perché alcuni tumori si diffondono mentre altri rimangono localizzati?
Il cancro ovarico forma spesso metastasi, in particolare in un tessuto specifico dell’addome noto come omento. I ricercatori dell’Università di Basilea e dell’Ospedale Universitario di Basilea hanno studiato cosa succede quando il cancro "dirotta" questo organo. I risultati dovrebbero consentire terapie più efficaci.
Il cancro con tumore primario ignoto (CUP) è una delle malattie oncologiche più complesse. Si vedono metastasi, ma la loro origine resta nascosta. Un progetto di ricerca dell’Ospedale universitario di Zurigo mostra che anche in questa diagnosi difficile da inquadrare è possibile identificare bersagli biologici per terapie più mirate.
Il cancro colpisce ancora troppe persone: ogni anno in Svizzera si registrano circa 48.000 nuovi casi di cancro. Questo dato dimostra quanto sia fondamentale poter contare su una ricerca oncologica solida e affidabile.
I sarcomi sono tumori rari ma aggressivi che colpiscono particolarmente spesso i bambini. Due ricercatrici desiderano sviluppare una forma moderna di immunoterapia che possa agire in modo più mirato e faccia sperare in trattamenti più delicati.
Grazie a una borsa di studio della fondazione Ricerca svizzera contro il cancro, una dottoressa studia il motivo per cui le cellule tumorali nel melanoma coroideale rimangono inattive e poi improvvisamente si riattivano.
Alcuni batteri intestinali possono rafforzare il sistema immunitario e, secondo alcuni esperimenti, rallentare la crescita dei tumori. Lo dimostra un progetto di ricerca portato a termine con successo.